Serra San Bruno

Serra San Bruno (La Sèrra in calabrese[3]) è un comune italiano di 6 805 abitanti della provincia di Vibo Valentia in Calabria.

Storia

Le prime abitazioni di quello che sarebbe divenuto il paese furono costruite per ospitare gli operai che lavoravano per i monaci della certosa di Santo Stefano e per l’eremo di Santa Maria per volere del fondatore, San Bruno, il quale aveva ottenuto dal conte normanno Ruggero d’Altavilla il terreno per le sue fondazioni monastiche. La presenza della Certosa ha enormemente influenzato lo sviluppo architettonico del paese, infatti era ben nota la presenza di artigiani, artisti del legno, fabbri e decoratori.

Il terremoto del 1783 distrusse la cittadina e la Certosa; il centro storico, a causa di questo avvenimento, visto le condizioni in cui versava, venne denominato “Terra Vecchia”, successivamente venne costruito un altro quartiere, chiamato spinetto, per l’enorme presenza di spine nel luogo dove iniziò l’edificazione. La ricostruzione è stata possibile in quanto la zona era ricca di risorse come legno, ferro e granito, che i mastri d’arte dell’epoca sfruttarono anche per creare opere d’arte per decorare le chiese ed il paese.

La Chiesa dell’Assunta di Terravecchia fu eretta nel 1694, fu la prima tra le più grandi, la più recente è l’Assunta di Spinetto, costruita dopo il terremoto, il disegno di quest’ultima è stato realizzato dal poeta scalpellino Mastro Bruno Pelaggi. Nel 1721 venne costruita quella che, a detta di molti, è la chiesa più bella della Calabria, cioè la Chiesa dell’Addolorata, in arte barocca, denominata anche “bomboniera” visto la sua eleganza.

In origine il patrono della Città era San Biagio (nella Chiesa Matrice sono conservate alcune sue reliquie) poi solo successivamente il titolo di patrono è stato attribuito a San Bruno.

Nel 21 novembre del 1935 Serra fu vittima di una violenta alluvione che causò anche alcuni morti e la perdita di molti beni, il livello dell’acqua nelle zone più basse del paese raggiunse i 2 metri di altezza; la pioggia iniziò a cadere nel tardo pomeriggio, molte delle persone che si trovavano in giro, sorprese dalla forte tempesta, si ripararono a casa di amici e nei negozi dove trascorsero tutta la notte, la caduta dei pali dell’elettricità oscurò le luci del paese, nelle case regnavano le luci delle candele, chi poteva si riparava nei piani alti o sui mobili, la pioggia iniziò a cessare nelle ore di prima mattina. Il livello dell’acqua è indicato tuttora con una targa all’ingresso della Chiesa Matrice.

Clima

Il clima serrese può essere definito “di bassa montagna con piovosità elevata”; gli inverni sono infatti umidi e molto piovosi. Non è inusuale la neve. Le stagioni intermedie sono fresche e anch’esse molto piovose. In estate si rilevano meno precipitazioni, ed una forte escursione termica tra il giorno e la notte. Non mancano i temporali, specie in giugno e nella seconda metà d’agosto.

Centro abitato ed aree sotto i 1000 metri d’altitudine

L’abitato di Serra San Bruno è interessato da un microclima endemico: la vegetazione che circonda il paese denota un ecosistema unico nel suo genere. È infatti molto raro incontrare boschi di faggio e abete bianco sugli appennini a soli 800 metri d’altitudine (quota alla quale generalmente domina il castagno).

Umidità e piovosità abbondanti, e clima estivo relativamente fresco permettono invece lo sviluppo di queste specie circa 200 metri al di sotto della loro altitudine tipica.[4]

Territorio comunale sopra i 1000 metri

Le zone più alte del Comune, poste ad altitudini sopra i 1000 metri d’altezza, sono caratterizzate da condizioni climatiche tipiche dell’Appennino (fagetum) con una piovosità un po’ più abbondante del normale.

L’inverno è nevoso e rigido, con le nevi che rimangono al suolo da fine dicembre fino a marzo (specialmente la fascia tra la Pietra del Caricatore e Monte Pecoraro). Le estati sono fresche e umide.

Serra San Bruno Mesi Stagioni Anno
Gen Feb Mar Apr Mag Giu Lug Ago Set Ott Nov Dic Inv Pri Est Aut
T. max. media (°C) 7,3 7,6 9,7 12,8 17,2 21,7 24,4 25,3 22,1 17,0 12,5 9,0 8,0 13,2 23,8 17,2 15,6
T. min. media (°C) 0,3 0,3 1,8 4,0 6,2 9,1 10,8 10,8 9,4 6,8 4,5 2,2 0,9 4,0 10,2 6,9 5,5

Monumenti e luoghi d’interesse

Architetture religiose

Chiesa di San Biagio o Chiesa Matrice

Santuario regionale di Santa Maria del Bosco

Sono presenti sul territorio nove chiese, che testimoniano l’attività delle confraternite locali.

  • Chiesa matrice, dedicata al protettore San Biagio.
  • Chiesa di Maria Santissima dei Sette Dolori o dell’Addolorata
  • Chiese dedicate a Maria Santissima Assunta, una nel quartiere Terravecchia e una nel quartiere Spinetto. La storia delle due chiese è caratterizzata da una lunga ed aspra rivalità tra le due rispettive confraternite.
  • Chiesa di San Gerolamo
  • Chiesa di San Rocco
  • Cosiddetta chiesuledha (“piccola chiesa”)
  • Santuario Regionale di Santa Maria nel Bosco, nel territorio compreso tra la Certosa e l’eremo.

Aree naturali

Bosco di Archiforo

La vera attrattiva di Serra, oltre ai luoghi di San Bruno, sono le bellezze naturali. Il comune è caratterizzato dalla presenza di numerose specie vegetali tra cui le più diffuse sono: il faggio, il castagno e l’abete bianco, con esemplari di piante gigantesche, secolari, che formano un manto forestale molto fitto.

Tra le abetine più belle abbiamo quelle del grande Bosco di Archiforo, e quelle del Bosco di Santa Maria.

Il territorio boschivo, facente parte del Parco Naturale Regionale delle Serre è attraversato dal “Sentiero Frassati”. Altro luogo di interesse naturalistico è anche la località Rosarella famosa per il suo laghetto.